Ghiaie 13 Maggio 1944
la Santa Famiglia appare ad una povera bambina
analfabeta di 7 anni e la Vergine Maria le parla in dialetto bergamasco

La storia in breve: il 13 maggio 1944, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, a Ghiaie di Bonate,
una frazione a 8 km da Bergamo (Italia), una bambina di sette anni Adelaide Roncalli,
dichiara di vedere la Santa Famiglia al completo (Gesù bambino, San Giuseppe e Maria) e che,
durante le apparizioni, che avvengono in un luogo denominato Campo del Colleoni, la Madonna le parla.
La bambina ha tredici apparizioni, in due fasi, fino al 31 maggio 1944. La madonna le riferisce alcuni
messaggi straordinari riguardanti, in particolare, la Famiglia. Il fatto richiama a Ghiaie decine di migliaia di pellegrini.
Si occupa del caso un giovane Sacerdote del Seminario di Bergamo, Don Luigi Cortesi che, dopo mesi di analisi della bambina, guiderà con le sue relazioni, la Commissione all'Atto Vescovile del 1948 con il quale l'allora Vescovo di Bergamo dichiarerà il "non consta" di queste apparizioni. Atto Vescovile che in vigore ancora oggi dopo 65 anni.

Ghiaie di Bonate (BG) - Contrada Il Torchio di sotto - la casa della piccola Adelaide nel 1944


I fatti:
Maggio 1944, l' Italia divisa è in guerra. Al sud gli Alleati sono bloccati a Cassino e ad Anzio sulla linea Gustav. Al nord i Tedeschi, i Repubblichini, i Partigiani ed i bombardamenti degli Alleati, mettono a ferro e fuoco città e campagne. I Tedeschi tramano in segreto la deportazione del Papa Pio XII in Germania. La popolazione è martoriata negli affetti, nelle privazioni e nelle sofferenze. Molte famiglie a causa degli stenti cadono in disgrazia e molte donne, senza più speranza nel futuro si danno ad una vita dissoluta e di perdizione; tra queste numerose madri, che portano ormai sole il peso della famiglia. Il Papa, in questo contesto, esorta per il mese di maggio una "crociata di preghiera" alla vergine Maria, affinché interceda presso il Figlio per ottenere la tanto sperata pace.A Ghiaie, frazione del Comune di Bonate, a pochi chilometri da Bergamo, il 13 di quel mese iniziano ad avvenire fatti straordinari. Una bambina di sette anni Adelaide Roncalli, di povera e numerosa famiglia contadina, dichiara di vedere la Santa Famiglia (Maria, Gesù bambino e San Giuseppe) e che la stessa Madonna le parla. In poco tempo la notizia fa il giro prima della frazione, poi della provincia ed in breve tempo si diffonde in tutto il nord Italia ed anche oltre. La gente, nonostante i pericoli e le difficoltà della guerra, comincia ad affluire a Ghiaie, incoraggiata anche dalla speranza di ottenere numerose grazie per i propri cari al fronte e soprattutto, la sospirata pace.La bambina ha tredici apparizioni, in due fasi dal 13 al 21 e dal 28 al 31 maggio 1944, ognuna con un messaggio unico e particolare, rivolti principalmente alla preghiera e alla penitenza; alla santificazione della famiglia, del dolore e della sofferenza. Alle ultime apparizioni sono presenti centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da ogni dove; tutti i giornali dell' epoca ne parlano. In occasione di tali eventi, si verificano numerose guarigioni straordinarie, sia materiali che spirituali. La Parrocchia di Ghiaie, dedicata alla Santa Famiglia, è letteralmente invasa di fedeli e le messe si susseguono notte e giorno.Durante questi assembramenti l'aviazione Alleata, sorvola a bassa quota Ghiaie, minacciando bombardamenti che, per grazia della Vergine, non avverranno mai. Anche Bergamo verrà salvata dai bombardamenti degli alleati. Nello svolgersi di questi fatti, un giovane e colto sacerdote bergamasco Don Luigi Cortesi, professore del Seminario di Bergamo, inizia personalmente ad interessarsi alle apparizioni di Adelaide, la incontra la conosce e ne studia carattere e comportamenti. Al Vescovo di Bergamo viene intimato dai Tedeschi di fermare subito gli assembramenti dei fedeli alle Ghiaie, che false e tendenziose notizie dei partigiani hanno provocato, per nuocere al morale delle truppe. Si teme per l'incolumità della bambina che viene allontanata a forza dalla sua famiglia per essere protetta in vari monasteri della provincia Bergamasca. Nulla servono le minacce delle autorità fasciste, all' ultima apparizione del 31 maggio 1944, la tredicesima, nonostante le insidie e le difficoltà della guerra, sono presenti circa 400.000 pellegrini provenienti da tutta Italia, Adelaide a stento riesce a raggiungere il luogo delle apparizioni, avvengono numerosi miracoli unitamente a varie manifestazioni straordinarie nel sole, come a Fatima. Il Vescovo incarica allora Don Cortesi, di seguire il protrarsi delle vicende per redigere una relazione utile al futuro processo di riconoscimento religioso dell' evento. Lo stesso sacerdote inizialmente credente alle apparizioni, è condizionato, nel suo lavoro, dalle continue pressioni delle S.S. Naziste, che si oppongono decisamente agli accadimenti ed alle loro conseguenze. Inizia il martirio della piccola veggente, Don Cortesi, durante i suoi incontri giornalieri con la piccola, svolge un lavoro subdolo di sopraffazione psicologica che porterà nel Settembre del 1945 al tradimento di Adelaide (abiura) . Ella infatti dichiara su un foglietto di carta la negazione delle apparizioni, credendo, come indottrinatole da Don Cortesi, di fare peccato mortale continuando ad affermarne la verità. Vengono archiviati tutti i fascicoli attestanti le centinaia di guarigioni miracolose, avvenute anche dopo le apparizioni nei mesi di giugno e luglio di quell' anno e le relazioni sulle innumerevoli conversioni morali e spirituali.Nonostante questo visitano Ghiaie, in quei mesi del lontano 1944, circa tremilioni di pellegrini, una moltitudine di gente che è inspiegabile per un fatto di esaltazione collettiva conseguente alle fantasie di una bambina di sette anni. Il destino, già preannunciato dall' allora situazione di guerra, porterà il 30 aprile del 1948 alla pronuncia negativa dell' Autorità ecclesiastica di Bergamo, sulla soprannaturalità delle apparizioni ed all'annullamento del grandissimo messaggio di Ghiaie. L' Atto Vescovile di "non consta", pronunciato in allora dal Vescovo Mons. Bernareggi resiste ancora oggi, a 67 anni dalle apparizioni.

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